(Usare con cautela; può creare dipendenza; il test di autovalutazione è in fondo al post)
Soffro di “Sindrome da via Archirafi”, è ufficiale.
Questo tipo di sindrome contagia ragazzi universitari dal primo anno alla sommatoria che va da uno a più infinito dei fuori corso, ragazzi accomunati dall’amore per le materie di tipo scientifico e dal disprezzo verso tutte le materie del tipo “scienze_delle_merendine”.
I sintomi sono tanti…io credo di esserne affetta e anche in modo grave.
Lo penso quando in viale delle scienze mi sento un pesce fuor d’acqua, ma anche peggio, un contadino a Tokio.
Calma!!! Calmatevi!!! Tutti esauriti, chi ti spinge a destra, chi corre a sinistra, chi ti taglia la strada, (credo anch’io che “non c’è tempoooo!!!” ma no accussì ^_^) luoghi grandi, perfetti, puliti, “apparentemente” organizzati… (..è questo il problema..) e io, (se non per poche esclusioni causa studio_senza_distrazioni)… non mi ci trovo!!
Mi rendo conto che è un problema mio…ma per avere un pò di aria condizionata non c’era già l’Auchan? ^_^
Per non parlare delle “pratiche” sconcertanti che usano a lezione…leggono a turno ad alta voce, comprano libri nuovi (ehhhhh?) e i professori adottano ancora quelle graziose sottigliezze per le quali non venivo ripresa dal primo liceo almeno (del tipo “sputa quella cewingum” oppure “Secondo lei si viene a lezione senza materiale??? (—> libro)” etc etc…
Come risultato immediato (oltre a quello di avere una cewingum nello stomaco -.-’ ) c’è che il mio amore per la via Archirafi, un mondo in confronto tipo “Heidi versus New-York”, da amore smisurato si è trasformato in amore morboso.
Si vede che sono per le cose semplici ^_^, magari se fossi li a tempo pieno avrei la sindrome opposta…ma intanto c’è poco da scherzare:
La Archirafite E’ UNA MALATTIA. Rendiamocene conto.
A tal proposito ecco un breve elenco di sintomi di tale malattia.
(Ne sei affetto se ti riconosci in almeno 4 di esse)
- Ti senti a casa quando entri nella zona cipolla/archirafi
- Sei orgoglioso/a di conoscere vicoli e sconosciuti sottopassaggi che portano nel mondo vero (es. stazione centrale)
- Sorridi quando il vento anzichè portare foglie porta balle di cotone (sempre più grandi o.O)
- Pensi che sia un vantaggio avere il pescivendolo sul marciapiede adiacente
- Conosci “Le intamate”
- Pensi che in viale delle scienze avranno anche il supermercato, ma non godranno mai di una friggitoria con fidelity card, di un Luzio, di un Ponfitt o della signora dei panini.
- Ti rendi conto che altrove non avresti mai trovato posteggio tra una 600 e un divano. (realmente successo…)
- Non ti pesa troppo se dentro ogni facoltà non c’è un centro stampa, un bar e armadietti in biblioteca, hai le tue balate di marmo e cchevvuoi ancora??
- Sai cosa è Sant’Antonio del Portoncino
- Ti ritrovi in quella zona quasi involontariamente (….)
- L’ottimismo è tale che credi nell’avvento della wireless non solo a piano terra.
- Sai che la macchinetta a Fisica è un punto fermo nella vita.
- Pensi che in altre facoltà non potranno mai distrarsi guardando la signora di fronte che stende mutande.
- Con due piani di quelle scale non abbiamo bisogno di alcuna palestra.
- Non esiste un altro posto in cui fanno un mercatino la Domenica pomeriggio.
- Pensi che l’aula cesso sia un bel posto
Autovalutazione (…in quanti sintomi ti riconosci?) :
Da 0 a 3: Sei salvo\a.
Da 4 a 7: Piccoli archirafini crescono, ma per te probabilmente è troppo tardi.
Da 8 a 12: Non c’è più niente da fare.
Da 13 a 16: Mi stupisce che non hai ancora arredato un cassonetto.
Allora…?
Come siete messi?
Ps. Chiudo il mio cassonetto che sta piovendo!! ^_^
